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Galleria Vaticana delle Mappe

Il Galleria di mappe nel Musei Vaticani è uno dei corridoi più suggestivi e storicamente significativi del complesso museale. Realizzata tra il 1580 e il 1583 sotto la direzione di Papa Gregorio XIII, la galleria presenta una serie di 40 grandi mappe affrescate che raffigurano le varie regioni d'Italia, insieme a importanti città e territori che facevano parte dello Stato Pontificio. Queste mappe, dipinte dall'artista Ignazio Danti, offrono uno sguardo affascinante sulla geografia, la storia e la cartografia del XVI secolo.

Estesa per 120 metri, la Galleria delle Carte Geografiche è uno spazio impressionante non solo per le sue dimensioni ma anche per la sua grandezza artistica. Il soffitto a volta è riccamente decorato con affreschi dettagliati che raffigurano scene e simboli religiosi, aggiungendo alla galleria un'atmosfera magnifica. Ogni mappa è incredibilmente dettagliata, mostrando montagne, fiumi, città e persino eventi storici, il che la rende una combinazione di bellezza artistica e conoscenza scientifica.

La Galleria delle Carte Geografiche fa parte del percorso principale di visita e conduce alla Cappella Sistina. I suoi colori vivaci, i dettagli intricati e l'importanza storica ne fanno una delle tappe più memorabili dei Musei Vaticani, offrendo ai visitatori un viaggio straordinario attraverso i paesaggi dell'Italia rinascimentale.

Informazioni utili

Orari di apertura:

  • Da lunedì a sabato: Dalle 9:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 16:00).
  • Ultima domenica del mese: ingresso libero dalle 9:00 alle 14:00 (ultimo ingresso alle 12:30).
  • Giorni di chiusura: Domenica (tranne l'ultima domenica del mese) e alcune festività religiose come Natale e Pasqua.

Biglietti:

  • È consigliabile acquistare i biglietti online in anticipo per evitare lunghe file.
  • I biglietti possono essere prenotati con ingresso a tempo per ridurre i tempi di attesa.
  • Sono previsti sconti per bambini, studenti e gruppi.
  • Audioguide e visite guidate sono disponibili in varie lingue.

Come arrivare

La Galleria delle Carte Geografiche si trova all'interno dei Musei Vaticani, lungo il percorso che conduce alla Cappella Sistina. Fa parte delle gallerie superiori dei Musei Vaticani, posizionate tra la Galleria degli Arazzi e la Cappella Sistina. La sua posizione centrale la rende una tappa importante per i visitatori che attraversano il museo, mostrando una spettacolare combinazione di arte e cartografia prima di raggiungere l'iconica Cappella Sistina.

La storia

Il Galleria di mappe (Galleria delle Carte Geografiche) è uno degli esempi più ambiziosi di ’conoscenza come spettacolo“ dei Musei Vaticani. Nella descrizione ufficiale dei Musei Vaticani, la galleria si presenta come 120 metri lungo e 6 metri e prende il nome dalle quaranta rappresentazioni cartografiche dei territori italiani e dei domini della Chiesa realizzate su richiesta di Papa Gregorio XIII. L'obiettivo era ricreare l'intera penisola in scala attraverso un ciclo pittorico monumentale, trasformando la geografia in una dichiarazione visiva di portata e autorità.

La stessa fonte vaticana rileva che la galleria è stata costruita tra 1578 e 1580 da Ottaviano Nonni, e che la galleria è stata affrescata in meno di due anni da un folto gruppo di artisti coordinati da Girolamo Muziano e Cesare Nebbia. Il progetto iconografico è stato affidato a Egnazio Danti, Il suo ruolo è quello di una figura scientifica di spicco dell'epoca, dominicano, cosmografo, astronomo e matematico, che unisce in un unico corridoio l'arte e la scienza della prima età moderna.

Dal punto di vista del visitatore di oggi, la descrizione di Tiqets coglie il motivo per cui l'esperienza è ancora così immediata: un lungo corridoio con un soffitto d'oro scintillante, foderato di 40 carte topografiche dettagliate dell'Italia commissionate nel XVI secolo, Ogni opera è ricca di simboli e di luoghi d'interesse. Questa densità fa parte dell'intenzione originaria: la galleria non era pensata per essere guardata, ma per impressionare attraverso l'accumulo, la scala e i dettagli minuziosi.

Come la si percorre ora, la Galleria delle Carte Geografiche funziona sia come arte che come documento storico di come l'Italia veniva immaginata, presentata e “letta” nel mondo tardo rinascimentale del papato. Questo spiega anche perché i corridoi dei Musei Vaticani sono così famosi: in questo complesso, gli spazi di transizione non sono neutri. Sono il luogo in cui la decorazione, la politica, l'erudizione e la narrazione visiva si scontrano, con un'intensità che va dal soffitto al pavimento.

Il Galleria di mappe (Galleria delle Carte Geografiche) è uno degli esempi più ambiziosi di ’conoscenza come spettacolo“ dei Musei Vaticani. Nella descrizione ufficiale dei Musei Vaticani, la galleria si presenta come 120 metri lungo e 6 metri e prende il nome dalle quaranta rappresentazioni cartografiche dei territori italiani e dei domini della Chiesa realizzate su richiesta di Papa Gregorio XIII. L'obiettivo era ricreare l'intera penisola in scala attraverso un ciclo pittorico monumentale, trasformando la geografia in una dichiarazione visiva di portata e autorità.

La stessa fonte vaticana rileva che la galleria è stata costruita tra 1578 e 1580 da Ottaviano Nonni, e che la galleria è stata affrescata in meno di due anni da un folto gruppo di artisti coordinati da Girolamo Muziano e Cesare Nebbia. Il progetto iconografico è stato affidato a Egnazio Danti, Il suo ruolo è quello di una figura scientifica di spicco dell'epoca, dominicano, cosmografo, astronomo e matematico, che unisce in un unico corridoio l'arte e la scienza della prima età moderna.

Dal punto di vista del visitatore di oggi, la descrizione di Tiqets coglie il motivo per cui l'esperienza è ancora così immediata: un lungo corridoio con un soffitto d'oro scintillante, foderato di 40 carte topografiche dettagliate dell'Italia commissionate nel XVI secolo, Ogni opera è ricca di simboli e di luoghi d'interesse. Questa densità fa parte dell'intenzione originaria: la galleria non era pensata per essere guardata, ma per impressionare attraverso l'accumulo, la scala e i dettagli minuziosi.

Come la si percorre ora, la Galleria delle Carte Geografiche funziona sia come arte che come documento storico di come l'Italia veniva immaginata, presentata e “letta” nel mondo tardo rinascimentale del papato. Questo spiega anche perché i corridoi dei Musei Vaticani sono così famosi: in questo complesso, gli spazi di transizione non sono neutri. Sono il luogo in cui la decorazione, la politica, l'erudizione e la narrazione visiva si scontrano, con un'intensità che va dal soffitto al pavimento.

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